Un albergo atipico, spettacolare e scenografico, con camere ispirate a temi tra loro completamente dissociati, frutto di sperimentazione e miscela tra le varie arti. Rompendo i confini della semplice architettura, Moon Hoon, architetto coreano ha dato vita a Rock It Suda, una pensione composta da sei stanze da letto caratterizzate ognuna da un tema specifico: da Barbie a Ferrari, dalla Spagna alle grotte per finire con lo stile tradizionale coreano.
Nella periferia di Jeongseon nella Corea del Sud, questo Albergo che prende il nome dal gruppo rock di cui fa parte il proprietario, si trova sulle rive di un fiume e gode di una magica vista grazie alla catena montuosa che lo circonda.
Ogni particolare è studiato nei minimi dettagli, il contrasto dei colori e le rifiniture sono precise e minuziose, una struttura anticonvenzionale, apparentemente priva di senso, ma in realtà risultato di un grande rigore strutturale ed estetico.
Ogni camera si presenta al tempo stesso curata, elegante ma anche eccentrica, e nell’insieme l’intero edificio sembra nascere da un sogno futuristico davvero originale.











