In caduta libera verso città immaginarie, vertiginose, taglienti. E’ questa la sensazione provata davanti alle tele, spesso di grandi dimensioni, realizzate dall’artista milanese Fabio Giampietro.
Le sue opere, in cui protagonista assoluto è l’architettura nel contesto urbano, fanno rivivere allo spettatore la sensazione di inquietudine e talvolta solitudine che si prova vivendo all’interno di grandi metropoli, in cui grattacieli e grandi edifici prendono il sopravvento invadendo lo spazio e le emozioni.
Le sue tele, unicamente realizzate con le varie tonalità di grigi-ocra, hanno gli stessi colori dello smog e dell’aria intrisa di fumo e rumore delle capitali contemporanee, in cui di tanto in tanto compaiono sprazzi di luce.
La forza gravitazionale che invade l’osservatore e lo attrae a sé, ha lo stesso potere magnetico dei grandi centri urbani, con la loro immensità e al tempo stesso desolazione.
Vertigine dunque, caduta libera, senso di vuoto e perdita dell’equilibrio, sono le stesse emozioni del vivere quotidiano in cui nonostante il via vai continuo delle persone, ci si trova spesso soli con sé stessi di fronte a grandi architetture immobili e sovrastanti.
http://www.fabiogiampietro.com/










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